• Pubblicata il:
  • Autore: Giorgio
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Cortesia di buon vicinato

In una calda serata di un giugno romano che non dava tregua e sollievo meteorologico, Giorgio era appena riuscito a prendere sonno dopo una faticosa giornata di lavoro che lo aveva visto sballottato tra un ufficio dell'Agenzia Entrate e l'altro per tentare di risolvere le beghe dei contribuenti che si erano affidati allo Studio per il quale lavorava. Era circa mezzanotte e quaranta quando continui rumori arrivavano dall'appartamento sopra il suo, una piccola palazzina composta da tre piani in tutto, con lui al piano terra, subito sopra c'era un appartamento che cambiava affittuari in continuazione e all'ultimo piano un'anziana signora che ci vedeva poco e sentiva meno.Questa zona è nota negli ultimi anni come zona abitata da svariate tipologie di persone tra cui su tutti artisti radical chic, giovani universitari e trans Giorgio era fidanzato da un paio di anni con una ragazza che amava molto, a breve sarebbe andato a convivere da lei e le premesse erano ottime in quanto sono sempre andati d'accordo in ogni cosa, sintonia perfetta in tutto...anche sessualmente. In questo campo in realtà Giorgio ha sempre dovuto reprimere i suoi istinti primordiali in merito a cosa lo facesse eccitare davvero, ossia le transessuali. Aveva sempre avuto ragazze dal "piacente" alla bella e per lui la FEMMINA era tutto, impazziva per le donne La vita lo ha portato in più di un'occasione e per motivi più o meno futili ad avere conoscenze di ragazze transessuali con alcune delle quali ci sono state anche storie di sesso, ma tutto tenuto sempre nascosto a chiunque. Il ricordo lasciato nella mente è quello di creature con corpi mozzafiato, con spiccata attitudine nell'individuare i piaceri del partner. Non ha mai provato, per paura e/o pudore, il ruolo passivo ad eccezione per il sesso orale che in alcuni casi amava fare al pari di quello ricevuto....ma i ricordi se pur forti sono lontani perché da alcuni anni non c'era più stata occasione nonostante la voglia che di tanto in tanto si rifaceva avanti.

Il punto di svolta ci fu proprio quella calda sera in quanto Giorgio si sveglio' infastidito dai rumori e seminudo, oltre che riconglionito dal misto sonno-malditesta, busso' propotentemente al piano di sopra per redarguire la coppia di ragazzi che abitava da alcuni mesi.

"Un momentooo" sentì rispondere dall'appartamento... "chi è?" sono Giorgio del piano di sotto, la volete finire di fare questo casino??? e' quasi l'una, cazzo!" Pochi secondi di silenzio, lo spioncino che si aprì e si richiuse subito dopo.....la porta si aprì: davanti ai suoi occhi non si presentò l'anarchico e tossicodipendente vicino di casa ma a quanto pare gli inquilini erano cambiati di nuovo....una formosa mora dal corpo morbido e generoso, esaltato da una maglietta da basket che arrivava fin sotto l'inguine e risaltava sia il seno prosperoso (una quarta abbondante e soda) sia quelle cosce di marmo, tornite e che facevano da anticamera a caviglie affusolate; il tutto sotto ad un viso anni 60, forte e femminile al tempo stesso con due occhi taglienti, profondi e penetranti....una pin-up del 2000, il connubio perfetto di sensualità ed eleganza. "ah.....ciao....scusa non sapevo ci fosse una nuova inquilina....piacere sono Giorgio, abito qui sotto" (il tutto con una faccia inebetita dalla sua bellezza). "Piacere, Jessica...scusa, stavo sistemando alcune cose e non mi sono resa conto.....": Se non fosse bastato quel corpo a provocargli un'erezione, di sicuro quella voce misto dolce-porca avrebbe finito l'opera!!!

"No beh....scusa te ma mi ero appena addormentato dopo una giornata stressante....ma....hai bisogno di aiuto?!?" "Bhè, già che sei sveglio Giorgio potresti entrare e darmi una mano cosi finisco prima e magari mi sdebito con una birra ghiacciata...."

Non poteva chiedere di meglio.

Una volta dentro la stava aiutando a fissare un mobile alla parete avvitando la parte bassa mentre Jessica teneva lo scaffale ben saldo alla parete. La posizione era perfetta per sbirciare sono l'abbondante maglia da basket, splendide mutandine di pizzo rosso che lasciavano poco spazio all'immaginazione: Jessica era una trans...una splendida trans con una generosissimo ed abbondante cazzo tra le gambe. Giorgio per poco non si da una martellata su una mano per la distrazione e lei da brava volpona se ne accorse subito, anche perché i pantaloncini del vicino si stavano gonfiando in modo da non lasciare dubbi sui gusti sessuali del ragazzo. La bella e mediterranea trans ha voglia di giocare....di provocarlo.....si sta eccitando per la situazione, facendo finta di non riuscire a tenere lo scaffale si accovaccia in ginocchio, avvicinando il suo membro a non più di 5 cm dalla faccia di Giorgio che ha la più naturale delle reazioni: lo sente....lo vede....e si inebria degli umori della sua nuova vicina...sempre più vicina.....e la prima erezione è già nell'aria, gli gira la testa, il sangue convoglia tutto in un solo punto, facendolo bagnare neanche fosse un 17enne alla vista di un porno.

Ormai il contatto è quasi inevitabile.

"Attento.. concentrati sul mobile, altrimenti ti fai male...." sorrideva....mentre lui non capiva più nulla.... "se sei stanco facciamo una pausa....vuoi bere qualcosa?" Neanche il tempo di finire la frase che Giorgio si spinge verso di lei baciandole le mutandine che a fatica trattenevano quel membro prepotente e importante.... "ah ma allora sei una bella troietta....vediamo un po' se la passione con la quale mi guardi è pari alla bravura nel succhiare questo bel cazzone...."

L'abbondante membro si divincolò facilmente dalle striminzite mutandine che indossava, facendo balzare fuori un pene di dimensioni notevoli che puntava dritto sulle gote dell'eccitata preda di turno... sembrava una tigre appena uscita da una gabbia, possente e pronta alla lotta. Una frazione di secondo che fece provare a Giorgio sensazioni molteplici: confusione, eccitazione, sottomissione...aspettava da anni questo momento, era come drogato e paralizzato dalla tanta voglia che aveva. Ma le idee erano chiare, quella cappella grossa come un'albicocca lo puntava e se pur non completamente in tiro quel membro si aggirava già intorno alla ventina di centimetri...solo una volta ne aveva visto uno cosi grosso dal vivo....e con suo immenso rancore si tiro' indietro. Ma questa volta no, la situazione diversa, gli arretrati maturati e quella grandissima figa a cui il pene faceva da estremità non gli lasciarono dubbi: schiuse le labbra e fece entrare il turgido e vigoroso cazzo nella sua bocca, con la conseguente eccitazione di Jessica che capendo la situazione forzò quanto bastava per valicare la soglia della bocca. Un colpo ben assestato ed entro' gran parte, con immediata eccitazione anche da parte sua, causando il totale riempimento fino alla gola. La posizione era perfetta: una sorta di 69 con lei in ginocchio, le sue grosse e stracolme palle sul suo naso, la visione di quel culo che avrebbe stregato tutti , l'impossibilità di divincolarsi (...non l'avrebbe fatto comunque...) e l'incognita sulle attenzioni che le avrebbe dedicato al suo di cazzo, già grondante di piacere.

Le turbinali deviate e la bocca completamente tappata lo facevano respirare a fatica, motivo ulteriore di eccitazione...doveva sbrigarsi a farla sfogare perché dai movimenti sinuosi che faceva non aveva certo voglia di spostarsi da quella posizione....un secondo solo di respiro, probabilmente per rifrescarsi il cazzo che tra le sue pulsioni e la bocca rovente del giovanotto ormai faceva 70 gradi, e via di nuovo dentro con un colpo deciso e profondo, prologo di una cavalcata infoiata che neanche uno stimato attore porno avrebbe osato con la novella ungherese di turno. Ormai ad un passo dal cospargergli casa di sperma, il passo decisivo fu aiutato e stimolato dai movimenti rotatori e dai pizzichi che goliardicamente le abili mani riservavano al glande e ai genitali di Giorgio...un'esplosione accompagnata da una masturbazione mai provata in 30 anni....non si finisce mai di imparare!!! La gioia e soddisfazione di Jessica erano evidendi dai movimenti e dai mugolii, la FEMMINA aveva fatto completamente suo il maschio arrapato, ennesima conferma di completa e totale dipendenza che creava negli uomini. "Ti scopo in bocca da dieci minuti e senti come tira bene ancora....a te è bastata una carezza per farti venire come un ragazzino che si piscia sotto....sei proprio una sgualdrina...."

Tentava di replicare, la sgualdrina, ma quel gran cazzone sempre più presente nella bocca gli consentiva solo rantoli... "Zitta puttanella....tra poco se continui a fare la brava sarai ricompensata..." Eh si...nonostante le doti amatorie di Jessica, la splendida creatura era in difficoltà perché anche lei era molto eccitata e stava per esplodere. Cambio di posizione, lei si gira per fissarlo negli occhi mentre si scopava la sua bocca come una fichetta....lo fissa, il poco fiato e la costrizione orale lo fanno lacrimare come un bimbo al quale hanno appena tolto il suo gioco preferito. La sadica dominatrice non resiste più, scoprire subito un bel giocattolo da usare come e quando vuole dentro casa sua è fonte di grande piacere, che unendosi alla bravura e passione che ci sta mettendo nel praticarle quella formidabile fellatio, la fanno venire copiosamente con potenti e caldi getti di cremoso e denso sperma...3 fortissime spruzzate finite dritte in gola. Dopo essere rimasta qualche secondo in quella posizione si decide a farlo respirare come si deve, costringendolo a prendere tanta aria da tirare giu anche i residui di sperma che aveva in bocca. Compiaciuta e fiera, si pulisce le ultime goccioline sulle labbra, alzandosi in piedi davanti a lui finendo l'opera di dominazione totale, pulendogli le labbra con il pollice del piede e ficcandogli in bocca anche quel minimo residuo che era rimasto di liquido.

Girandosi e vedendo il cazzo di Giorgio che continuava a gocciolare lo redarguì: "Guarda cosa hai fatto....hai sporcato tutto....pulisci immediatamente, altrimenti te ne pentirai. Sbrigati poi con questo scaffale, io vado a farmi una doccia....appena finito vattene a casa, io sono stanca e quando esco dal bagno non vogli trovarti. Ah...e la prossima volta che devi lamentarti di qualcosa pensaci bene....potrei romperti il culetto se ci riprovi a rivolgerti a me in quel modo. Ora vai." Sconvolto dall'eccitazione riuscì a stento a tirarsi su, prese dalla cucina dello scottex per pulirsi e detergere il pavimento. Un minuto scarso per fissare l'ultima vite e poi via, a casa con un misto di gioia e fierezza per aver intrapreso da subito un rapporto........di buon vicinato.

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07/10/2014 11:49

k

Però ti ci ritrovo sempre su questi racconti di frocioni come te , e inutile che vieni a parlarmi di clitoride e figa a te interessa solo il cazzo vecchio ricchione di merda che non sei altro

07/10/2014 01:07

Camillo 2

Inutile caro k-kacca che ti trincei dietro i trans affermando che sono solo DONNE COL PISELLO, non inganni nessuno, tu non cerchi le tette ma il CLITORIDONE dei trans e, da ciò desumo che un volgare culattone come quasi tutti i visitatori e gli scrittori di questo sito- ERGO maledetti americani...

06/10/2014 17:01

k

Io ci scommetto quello che volete che con la promessa che Jessica a fatto a Giorgio dopo quella volta tutte le sere anche se non si sentiva una mosca volare Giorgio andava a bussare e a dire di non fare baccano

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